Dieci aziende coinvolte, molte delle quali liguri, tre tecniche diverse per la demolizione: il piano per abbattere il ponte Morandi, o almeno quel che resta dopo il crollo dello scorso agosto, entra nel vivo.

Il sindaco-commissario, Marco Bucci, ha presentato in Procura il piano dettagliato della demolizione, col cantiere che aprirà ufficialmente il prossimo 15 dicembre. Tutto il processo, stando alla roadmap che il commissario ha ben chiara, si concluderà il 31 marzo e coinvolgerà anche 100 appartamenti (o più, come annunciato dallo stesso Bucci) che dovranno essere abbattuti. Prima, però, dovrà essere estratto del materiale (compresi i tubi di amianto) e, dopo aver messo in sicurezza le pile nove e dieci (una delle tre fasi della demolizione), gli sfollati potranno rientrare e prendere le loro cose.

La tecnica dello strand jack servirà a smontare alcuni tratti con delle gru, mentre l’esplosivo sarà utilizzato soltanto nella parte est del ponte Morandi, dove sono ubicati proprio le case da abbattere.