Continua l’incertezza su quella che sarà la reazione finale dell’Unione Europea alla manovra finanziaria in Italia. La procedura d’infrazione resta uno scenario possibile e l’accordo sul deficit sembra ad oggi ancora lontano.

Un assist al governo è arrivato dalla delicata situazione in Francia, dove la protesta dei “gilet gialli” ha costretto Macron ad annunciare nuove misure economiche, tra cui aumento dei salari minimi e mancato intervento sulle pensioni al di sotto dei 2.000 euro. Misure che, stando a quanto dichiarato dal premier Edouard Philippe, “avranno un impatto sul deficit nel 2019”. Il vicepremier Di Maio ha così dichiarato: “Se le regole valgono per tutti, dovrà essere per forza aperto anche un caso Francia, anche se noi non lo speriamo. Stando ai nostri calcoli, le manovre annunciate non sono compatibili col rapporto deficit/PIL imposto dall’UE”.

Di Maio ha poi confermato: “Reddito di cittadinanza e pensioni restano, c’è bisogno solo di qualche mese per essere formalizzati dal punto di vista tecnico”.