E’ arrivato il primo ok della Camera dei deputati alla legge di bilancio: sono stati 330 i sì (tutti provenienti dagli esponenti di M5s e Lega) che hanno dato il via libera iniziale alla manovra economica che, comunque, resta non solo appesa ad un filo ma anche portatrice di tensioni all’interno della stessa maggioranza.

In aula, ad esempio, non c’era il Ministro dell’Economia, Giovanni Tria, presente alla prima della Scala a Milano. Quello che però manca davvero è la soluzione della questione con l’Unione Europea: l’accordo con Bruxelles è ancora lontano, Conte e Tria ancora non sono riusciti a scalfire le certezze di Di Maio e Salvini che proprio non ne vogliono sapere di tagliare il deficit fino al 2%.

La prossima settimana, intanto, potrebbe essere ufficializzata la procedura d’infrazione: e nemmeno le ipotesi di queste ore (quota 100, aumento selettivo dell’IVA e reddito di cittadinanza rinviati a giugno) sembrano poter evitare questo scenario.