L’incontro tra il Premier Giuseppe Conte e il Ministro all’Economia Giovanni Tria non ha sciolto i nodi: il governo resta fermo sulle iniziali posizioni relative a quota 100 e reddito di cittadinanza, non cedendo alle pressioni dell’Europa che spinge per un rinvio delle misure a giugno del prossimo anno. Le misure ci saranno e avverranno nei tempi previsti, è questo il senso delle posizioni ferree di Lega e M5s.

L’Italia ha tempo fino al 19 dicembre per presentare una correzione “accettabile” della manvora ed evitare così la tanto temuta procedura d’infrazione dell’Unione Europea. Il Movimento 5 Stelle, in particolare, conferma tutti gli impegni presi in campagna elettorale: “Gli obiettivi sul reddito di cittadinanza sono confermati, partirà nei tempi stabiliti. E ci sarà anche il taglio alle pensioni d’oro. Gli unici spiragli riguardano il deficit: dall’iniziale 2.4% si potrebbe limare qualche decimo percentuale, di certo non si scenderà all’1.8-1.9% chiesto dall’Europa come ha confermato lo stesso Di Maio.