Si è tenuto al Viminale un incontro tra i rappresentanti di 12 categorie di imprenditori, tra cui Confindustria, e altri del governo come Matteo Salvini e Giorgetti. L’incontro ha fatto seguito al corteo No Tav che si è tenuto lo scorso sabato a Torino e che ha messo nuovamente in primo piano la questione infrastrutture.

Non è stato questo l’unico tema toccato: dalla burocrazia, all’ecotassa, passando per un’analisi del reddito di cittadinanza e su quali potrebbero essere i modi per renderlo utile anche in proiezione futura.

C’era ovviamente grande attesa per Confindustria e per il suo Presidente, Vincenzo Boccia, in passato non tenero nei confronti di questo esecutivo. L’imprenditore salernitano ha sottolineato l’irrinunciabilità delle infrastrutture e ha avvisato: “La recessione è un rischio concreto, credo che il Governo ne sia consapevole. C’è stato dialogo su sviluppo e crescita ed è certamente un aspetto positivo. Ora, però, attendiamo che dalle parole si passi ai fatti”.