Il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici ha rilasciato un’interessante intervista a “Le Parisien” in cui commenta la possibilità che la Francia possa sforare il prossimo anno il tetto del 3% nel rapporto deficit/PIL. Macron, lo ricordiamo, ha annunciato una serie d’iniziative economiche per placare la protesta dei “gilet gialli”; iniziative che ovviamente pesano – e non poco – sul bilancio statale.

Moscovici ha spiegato: “Lo sforamento può essere preso in considerazione, anche se in modo limitato, eccezionale e temporaneo. Non potrà infatti essere protratto per due anni, né può raggiungere il 3.5% per un anno. Si tratta comunque di manovre indispensabili per affrontare l’urgenza del tema relativo al potere d’acquisto”.

La domanda più spinosa ha riguardato il paragone con l’Italia, nei cui confronti l’UE non è stata affatto morbida nelle ultime settimane: “Il paragone viene naturale per molti ma è sbagliato: sono situazioni completamente diverse. Non c’è indulgenza né lassismo da parte nostra, sono soltanto regole, uguali per tutte anche se sottili e complesse. La Commissione Europea sorveglia il debito italiano da anni, ciò non è mai accaduto con la Francia“.