Il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ha rilasciato alcune dichiarazioni sullo stato di salute dell’economia globale e, ovviamente di quella italiana.

Non sono per la verità analisi con sfondo ottimistico, anzi. Visco comincia a sottolineare come, sebbene la crisi del 2008 e i relativi effetti siano stati ormai superati, l’economia globale stia nuovamente rallentando: “A inizio anno c’erano diverse prospettive, oggi lo scenario è quello di un rallentamento e di un indebolimento globale”.

Per quanto riguarda la situazione in Italia, Visco lancia un nuovo allarme: “Il costo alto del debito può essere sostenuto a breve termine ma nel lungo periodo va a determinare una caduta dei risparmi. Ed è per questo motivo che ribadiamo come lo spread debba calare, una presa di posizione che abbiamo assunto anche nel 2012. In ogni caso le banche italiane oggi stanno soffrendo meno, mentre c’è poca domanda di credito e, soprattutto, si è ridotto il differenziale del costo del credito tra Nord e Sud negli ultimi anni: dai 5 punti del 2012 ad 1 punto del 2018″.